Qualche settimana fa ho fondato un gruppo su Facebook, che si chiama :
Il titolo del gruppo richiama l’affermazione di Rosi Bindi dopo essere stata insultata da Berlusconi.
Oggi sul quel gruppo ho postato una notizia ( vedi qui sotto ) veramente ignobile ed non commentabile, ma che mi conferma l’utilità del gruppo tesa a rivendicare un ruolo intelligente ed attivo delle donne nella società
Ruolo che ogni giorno viene sempre più relegato a “produttrici ” di favori sessuali…
Una cosa è certa, dovevo essere cieca e sorda fino a poco tempo fa……
Franca
La Procura di Parma ha chiesto il rinvio a giudizio di Giampaolo Lavagetto, ex assessore alle Politiche per l’infanzia del Comune di Parma per il reato di peculato. Lavagetto, che è in lista per il Pdl alle prossime elezioni regionali per il rinnovo del Consiglio dell’Emilia-Romagna, era stato indagato nel settembre del 2008 in relazione all’utilizzo improprio del suo cellulare di servizio avendo totalizzato nell’arco di pochi mesi (da novembre a febbraio del 2009) importi per circa 90.000 euro in telefonate e connessioni ad Internet. La Procura di Parma ha appurato che parte di questi importi, sono stati realizzati per consentire all’assessore di connettersi a numerosi siti pornografici con l’apparecchio di telefonia cellulare che gli era stato consegnato dalla Pubblica amministrazione per lo svolgimento del suo incarico e solo per esigenze di servizio.
Un consulente incaricato dalla pm Roberta Licci titolare del fascicolo di inchiesta ha eseguito delle verifiche campione per appurare che tipo di utilizzo fosse stato fatto del telefonino Wap. Stando all’accertamento campione sarebbero centinaia di migliaia gli accessi alla rete eseguiti dall’ex assessore non tutti indirizzati a siti pornografici.
La vicenda già venuta alla ribalta in occasione della candidatura di Lavagetto alla presidenza della Provincia di Parma (da cui è risultato sconfitto) arriva ad un punto di svolta in occasione della candidatura dello stesso uomo politico del Pdl alle Regionali.
L’ipotesi di reato nei confronti dell’ex assessore comunque resta in piedi.