
Questa è la domanda posta da un nero di mezza età a cui un giornalista dell’ESPRESSO ha chiesto che cosa avesse pensato del film “Videocracy”.
Tragicamente questo è un sospetto che aleggia osservando gli avvenimenti di questi ultimi mesi, di questi ultimi anni.
Io credo che molto semplicemente le donne, come gli uomini, di questo nostro paese vivessero una sorta di “ibernazione” fino a quando non è arrivato un barlume di speranza nel grigiore cupo della politica italiana.
Questo barlume di speranza si chiama No Berlusconi Day del 5 dicembre 2009.
Il popolo viola arriva ad organizzarsi autonomamente e, tra le tante iniziative che si rincorrono , anche a fare volantinaggio a New York……davanti ad un cinema.
Il cambiamento si rivela possibile.
Franca
l’articolo citato
Volantinaggio del “popolo viola” davanti al cinema di Manhattan dove si proietta la prima di “Videocracy”.E nella sala il pubblico è attonito: “Ma davvero vi siete fatti lavare così il cervello?”
“Noi in America siamo ridotti male ma vorrei sperare che il nostro sistema di governo non deteriori mai al punto tale da poter avere un Berlusconi al potere”. È l’opinione di un nero di mezza età a cui ieri sera ho chiesto che cosa avesse pensato del film “Videocracy” che aveva appena visto nell’unico cinema di New York dove è in cartellone da venerdì mattina. Esce dalla sala insieme a una trentina di persone, una manciate delle quali sono italiani che vivono a New York. Non è esattamente una folla, considerato che è venerdì sera, ma comunque si tratta di un pubblico attento che ha seguito “Videocracy” con grande interesse.
Chiedo al nero se è mai stato in Italia. Dice di no e aggiunge che questo documentario gli fa passare la voglia di andarci. “Sono veramente così stupide le donne italiane?”, mi chiede. Sto per spiegargli che molte donne non la pensano affatto così quando interviene una ragazza americana, anche lei appena uscita dalla proiezione, e vuole dire la sua. “Sono stata in Italia e quello che ho visto in questo documentario non ha niente a che vedere con l’Italia che conosco io. Mi ha dato il voltastomaco. Mi ha fatto letteralmente stare male”.