” Questo popolo così affamato sta diventando il protagonista gioioso ed entusiasta di un evento che riguarda sì Berlusconi, ma nasconde un fenomeno culturale ben più profondo , ben più importante.
Una rivoluzione culturale, dal 5 dicembre 2009 niente sarà più come prima…”
il testo integrale qui :
http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/2009/10/25/il-popolo-affamato-fa-la-rivoluzion/
Qualcuno cercò di leggere in queste mie parole messaggi oscuri, misteriosi, forse eversivi …non so.
Ebbene oggi ritengo di non aver sbagliato nelle poche e semplici affermazioni che feci in tempi non sospetti ( ancora il NBD doveva crescere, di forza e di numero ).
Si era mai visto un movimento dettare l’agenda politica di un paese ?
Si era mai visto un movimento aggregare intorno a sè i movimenti/partiti dell’opposizione ?
Si era mai visto un movimento crescere così rapidamente, soprattutto dal punto di vista organizzativo con lo strumento del web ?
Si era mai visto un Presidente della Repubblica emettere un comunicato in risposta ai messaggi web dei cittadini ?
No, non si era mai visto .
La rivoluzione è iniziata e sta crescendo ogni giorno che passa.
Una rivoluzione pacifica, matura ed intelligente.
Sta a tutti noi coltivarla, proteggerla come il più prezioso dei doni.
Qualche settimana fa ho fondato un gruppo su Facebook, che si chiama :
Il titolo del gruppo richiama l’affermazione di Rosi Bindi dopo essere stata insultata da Berlusconi.
Oggi sul quel gruppo ho postato una notizia ( vedi qui sotto ) veramente ignobile ed non commentabile, ma che mi conferma l’utilità del gruppo tesa a rivendicare un ruolo intelligente ed attivo delle donne nella società
Ruolo che ogni giorno viene sempre più relegato a “produttrici ” di favori sessuali…
Una cosa è certa, dovevo essere cieca e sorda fino a poco tempo fa……
Franca
La Procura di Parma ha chiesto il rinvio a giudizio di Giampaolo Lavagetto, ex assessore alle Politiche per l’infanzia del Comune di Parma per il reato di peculato. Lavagetto, che è in lista per il Pdl alle prossime elezioni regionali per il rinnovo del Consiglio dell’Emilia-Romagna, era stato indagato nel settembre del 2008 in relazione all’utilizzo improprio del suo cellulare di servizio avendo totalizzato nell’arco di pochi mesi (da novembre a febbraio del 2009) importi per circa 90.000 euro in telefonate e connessioni ad Internet. La Procura di Parma ha appurato che parte di questi importi, sono stati realizzati per consentire all’assessore di connettersi a numerosi siti pornografici con l’apparecchio di telefonia cellulare che gli era stato consegnato dalla Pubblica amministrazione per lo svolgimento del suo incarico e solo per esigenze di servizio.
Un consulente incaricato dalla pm Roberta Licci titolare del fascicolo di inchiesta ha eseguito delle verifiche campione per appurare che tipo di utilizzo fosse stato fatto del telefonino Wap. Stando all’accertamento campione sarebbero centinaia di migliaia gli accessi alla rete eseguiti dall’ex assessore non tutti indirizzati a siti pornografici.
La vicenda già venuta alla ribalta in occasione della candidatura di Lavagetto alla presidenza della Provincia di Parma (da cui è risultato sconfitto) arriva ad un punto di svolta in occasione della candidatura dello stesso uomo politico del Pdl alle Regionali.
Per quanto riguarda la bolletta da 90.000 euro, il Comune di Parma ha ottenuto da Telecom la cancellazione dell’importo a seguito di una transazione. La società che gestisce i contratti di telefonia mobile del Comune di Parma ha accettato di convertire la tipologia contrattuale originaria con una più vantaggiosa riducendo enormemente le proprie pretese economiche che a tutt’oggi sono quantificabili in 408 euro.
L’ipotesi di reato nei confronti dell’ex assessore comunque resta in piedi.

Questa è la domanda posta da un nero di mezza età a cui un giornalista dell’ESPRESSO ha chiesto che cosa avesse pensato del film “Videocracy”.
Tragicamente questo è un sospetto che aleggia osservando gli avvenimenti di questi ultimi mesi, di questi ultimi anni.
Io credo che molto semplicemente le donne, come gli uomini, di questo nostro paese vivessero una sorta di “ibernazione” fino a quando non è arrivato un barlume di speranza nel grigiore cupo della politica italiana.
Questo barlume di speranza si chiama No Berlusconi Day del 5 dicembre 2009.
Il popolo viola arriva ad organizzarsi autonomamente e, tra le tante iniziative che si rincorrono , anche a fare volantinaggio a New York……davanti ad un cinema.
Il cambiamento si rivela possibile.
Franca
l’articolo citato
Volantinaggio del “popolo viola” davanti al cinema di Manhattan dove si proietta la prima di “Videocracy”.E nella sala il pubblico è attonito: “Ma davvero vi siete fatti lavare così il cervello?”
“Noi in America siamo ridotti male ma vorrei sperare che il nostro sistema di governo non deteriori mai al punto tale da poter avere un Berlusconi al potere”. È l’opinione di un nero di mezza età a cui ieri sera ho chiesto che cosa avesse pensato del film “Videocracy” che aveva appena visto nell’unico cinema di New York dove è in cartellone da venerdì mattina. Esce dalla sala insieme a una trentina di persone, una manciate delle quali sono italiani che vivono a New York. Non è esattamente una folla, considerato che è venerdì sera, ma comunque si tratta di un pubblico attento che ha seguito “Videocracy” con grande interesse.
Chiedo al nero se è mai stato in Italia. Dice di no e aggiunge che questo documentario gli fa passare la voglia di andarci. “Sono veramente così stupide le donne italiane?”, mi chiede. Sto per spiegargli che molte donne non la pensano affatto così quando interviene una ragazza americana, anche lei appena uscita dalla proiezione, e vuole dire la sua. “Sono stata in Italia e quello che ho visto in questo documentario non ha niente a che vedere con l’Italia che conosco io. Mi ha dato il voltastomaco. Mi ha fatto letteralmente stare male”.
No, non sono due pesi e due misure.
Nei giorni scorsi alcuni organi di stampa e portali del settore scuola hanno riportato la notizia di aumenti indiscriminati ai docenti di religione.
Se volessi fare della demagogia pretestuosa griderei allo scandalo.
Ma non è il caso, anzi bisogna essere corretti.
Questo ventilato aumento non è altro che l’applicazione del contratto del 2007 che, unificando le due voci che compongono lo stipendio di tutto il personale ( per la precisione stipendio base e indennità integrativa ) ha prodotto l’effetto che ogni emolumento collegato debba ricomprendere entrambe le voci e non solo la prima come succedeva in passato ( stipendio base ).
Tutto ciò con l’inevitabile effetto di produrre un aumento di alcuni compensi.
Per dovere di cronaca i primi a beneficiarne sono stati i docenti di ruolo che hanno un orario di cattedra superiore a quello previsto dalla norma.
E di seguito anche chi ha sostituito i colleghi assenti chi svolge le ore di pratica sportiva ecc.
Qualcuno, come arretrato ha percepito somme consistenti anche oltre i 2000 euro, già due anni fa.
In questo caso i docenti di religione sono gli ultimi ad averne beneficiato.
Quindi non ci sono state attenzioni particolari alla categoria.
ALMENO QUESTA VOLTA !
Qui sotto uno dei tanti articoli citati.

SCATTI stipendiali per gli insegnanti, ma solo per quelli di religione. Lo ha stabilito il ministero dell’Economia lo scorso 28 dicembre. Mentre i sindacati della scuola sono alle prese con un complicato rinnovo del contratto in favore di tutti i docenti e gli Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari) della scuola, alla chetichella quelli di religione nella busta paga del mese di maggio troveranno una gradita sorpresa: il “recupero” degli scatti (del 2,5 per cento per ogni biennio, a partire dal 2003) sulla quota di retribuzione esclusa in questi anni dal computo. Supplenti compresi.
A spiegare la portata del provvedimento, che porterà nelle tasche degli interessati un bel gruzzoletto, è lo Snadir (il sindacato nazionale autonomo degli insegnanti di religione). “Gli aumenti biennali per gli insegnanti di religione, che in precedenza venivano calcolati nella misura del 2,5 per cento del solo stipendio base, dovranno ormai ammontare al 2,5 per cento dello stipendio base comprensivo della Indennità integrativa speciale”. Una cosetta di non poco conto visto che l’Indennità integrativa speciale rappresenta circa un quarto dell’intera retribuzione dell’insegnante e che gli anni da recuperare sono tanti, quasi quattro bienni.
Problemi tecnici hanno decretato la fine del sito appena nato…...
Nessun problema: risorgerà dalle “ceneri” dai primi di gennaio 2010 !!