.inutili i deboli tentativi di farlo sembrare un Natale qualunque.. …non è stato un Natale qualunque..
I treni , che in passato erano stracolmi di festanti migranti che dal Nord si portavano al Sud per festeggiare con le famiglie di origine, quest’anno erano semivuoti,le stazioni meno affollate che a Ferragosto….
Nessun ingorgo in nessuna austostrada, i supermercati parazialmente affollati,i mercatini di Natale visitati frettolosamente e con certo ritegno,le vendite calate paurosamente, i gadget natalizi delle ditte ridotti quasi a zero, i regali… solo utili e ridotti in quantità e qualità…
E’ inutile che i media ci vogliano far credere che tutto è come prima.
Non è tutto come prima.
La crisi economica si fa sentire pesantemente.Le incertezze su un futuro che si prospetta nero, ammazzano la speranza. Anche chi qualche soldino ce l’ha ancora ha avuta paura di spenderlo.
Chi ha una normale sensibilità si è quasi imbarazzato di festeggiare con i soliti modi, sapendo che tanti italiani non avrebbero potuto farlo.
Più di tre milioni di dicoccupati, un numero indefinito di precari…la povertà che aumenta a grandi passi,i pensionati alla fame,le famiglie indebitate all’inverosìmile……hanno pesato sugli animi sensibili e sociali.
Natale in sordina, Natale dimesso…..Natale che poteva avere l’occasione di ritrovare il senso ormai perduto dei valori cattolici per cui è nato.
Chi scrive non è credente, ma augura a tutti i credenti di recuperare i valori delle origini e ,a chi credente non lo è, augura di continuare a vivere seguendo i valori della solidarietà e della fratellanza.
Buone Feste, vivetele almeno in serenità e in pace con voi stessi.
In Italia la maggioranza delle donne lavora fuori o dentro casa, crea ricchezza, cerca un lavoro (e una su due non ci riesce), studia, si sacrifica per affermarsi nella professione che si
Da oggi in poi voglio parlare solo di cose positive, di fatti concreti, di persone che cercano di cambiare il mondo con le proprie scelte di vita , professionali e sociali.
mi sono stancata di seguire i balletti continui dei nostri politicanti